Voglio te, voglio una stazione, un binario a cui venirti a prendere e non
lasciarti andare via più, mai più. Non doverti baciare "due punti asterisco", ma
tenerti la testa tra le mani, scenderti lungo la schiena senza farti il
solletico, non doverti chiedere niente, solo guardarti negli occhi per dirti
quello che devi sapere e tu lo sapresti. Sorriderti quando indovini, quando
riesci a indovinarmi. Trasformarti da vento in qualcosa che resti, perché il
vento non si può fermare e io invece ti voglio qui, davanti a me, a ripetermi
tutto quello che mi hai già detto, a dirmi parole nuove, a dirmi che andrà
tutto bene, adesso che siamo insieme, e potrei sfilarmi questi vestiti pesanti
che non mi scaldano e infilarmi te.
A margine - "quando riesci a indovinarmi" ... la primavera sta arrivando, difficile resistere alla tentazione di prendersi una cotta folle
