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venerdì 8 marzo 2013

Post it d'amore # 9



Una sera troverai dei vecchi biglietti in un cassetto. Per leggerli, sfilerai i nostri dischi dalla loro custodia e guarderai la nostra storia sfilare nella tua testa.
Allora sta’ zitto e dolcemente posa un dito davanti la tua bocca. Lotta. Cancella dai ricordi le parole che ci hanno ferito. Brucia le immagini che ci hanno portato a rifugiarci nella solitudine.
Ascolta quello che rimane di noi.
Immobile e in piedi, fai un minuto di silenzio.
Quel che resta di due cuori immensi e del nostro amore folle.
E quando ci pensi, in ricordo di noi, fai un minuto di silenzio.
Senti il trascorrere delle mie notti bianche nei cerchi blu della tua sigaretta.
Questo minuto di silenzio è per noi due.
Ascolta ciò che resta di noi.
E, immobile, in piedi, fai un minuto di silenzio.
In memoria di noi.
(Michel Berger. Il minuto di silenzio)

L’ho scelta perché gli amori pazzi finiscono. Sempre. Ed è persino bello che sia così. Ma bisogna saperli non dimenticare. Un minuto ogni tanto, nella vita di poi. Un breve istante di quella magica follia per amare di più chi ci sta accompagnando o sta chiamando il nostro nome.
A margine. La traduzione è mia e non è letterale. Perché la poesia non si può tradurre col vocabolario in mano. Quindi storpiature, errori, sbavardi vari e visionari sono da attribuire a me e solo a me (visto mai mi piomba qui qualche raffinato intenditore di Michel Berger, magari pure francese).
Non proprio a margine: per “uno.nonqualsiasi” – se passi di qui (chissà magari): ho fatto tutto per bene. Niente roba ricordata a memoria, storpiando titoli (come per certi film che sai). Ne sono certerrima. Pffff che fatica cercare di piacerti :)
[e doveva essere una sorpresa, ma poi le cose vanno sempre come non ti immaginavi. Per fortuna. Due punti. Asterisco.]