"Sono un’abitudinaria, lo
sai. Quando mi affeziono a un posto, non smetto di andarci per intere notti. E,
dato che soprattutto a te mi sono affezionata, stasera ti seguo, verrò al
Monroe’s, sulla 134ma, a sentirti suonare. E sentiranno la mia mancanza, al
Minton’s di Harlem sulla 118a. “Bird” è rientrato a Kansas City. Voglio che mi
stordisci, che mi fai sentire come se non fosse più il ’44. All’alba gireremo
per il Marcus Garvey Park senza dire una parola. Ricordati che sono fragile, in
questo periodo. Voglio solo sentire il tuo sax tenore, Don.
Voglio che soffi
forte e mi stordisca".
Ciao Don, grazie.
Chi non è fragile, in questo periodo? ;)
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